Sogno o pretesa?

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A fronte di alcuni trasferimenti in casa popolare da parte di nostre ospiti, come sempre la rete di benefattori, di conoscenze, di amici degli amici si è attivata e in condominio sono arrivati tutta una serie di mobili, alcuni quasi nuovi, altri meno, ma tutti in grado di venire incontro alle esigenze di famiglie che di per sé non hanno nulla. La lavatrice non è A+ e consumerà un po’ di energia; la cucina ha il lavandino non in buone condizioni, il tavolo è più grande del previsto, il divano è piccolo, l’armadio è bianco e nei sogni magari era colorato o viceversa.

C’è chi ringrazia, chi si lamenta e ringrazia comunque, chi di ringraziare si dimentica e sembra quasi scocciato, chi fa la selezione delle cose offerte come ne avesse altre tra cui scegliere e chi non va a ritirare un mobile, perché la fatica c’è e il caldo in questo giugno anche.

Cosa scatta nella mente di chi non ha nulla, ma rifiuta ciò che viene offerto? Credo la pretesa, o meglio l’illusione di poter pretendere, in altri il sogno di poter avere tutto come è stato sempre desiderato.

Noi siamo lì, spesso ci arrabbiamo, facciamo figuracce nel dire dei no, magari all’ultimo a chi ci offriva, proviamo a spiegare, a chiedere di pensarci bene prima di rifiutare, ci scoraggiamo, tutto ciò affatica, ma comunque siamo lì.

Andrea T.

rifiuto


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