Rimboccarsi le maniche

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K. è una giovane ragazza nata in un piccolo paesino rurale del Marocco, è arrivata in Italia nel 2012 e ha avuto una storia simile alle altre donne passate dal progetto: difficoltà enormi con il marito, la faticosa decisione di abbandonare la sua casa con tre figli piccoli a carico, la paura, la necessità e il desiderio di affidarsi ai Servizi Sociali per essere sostenuta e aiutata ad affrontare dall’inizio un lungo e faticoso percorso verso l’autonomia.

Il percorso di K. al condominio si sta concludendo con l’arrivo della casa popolare. È il momento più difficile, bisogna fare delle scelte e approdare verso qualcosa di nuovo e mai avuto prima: gestire e mantenere un alloggio in modo autonomo. In questo tempo di passaggio, K. ha dovuto decidere come utilizzare i suoi risparmi per rendere l’alloggio migliore possibile per lei ma soprattutto per i suoi figli. Il piccolo risparmio che ha accantonato vuole usarlo solo in parte e cosi ha fatto una lista di priorità da affrontare. Non vuole rinunciare alla veranda sul balcone, la ringhiera è troppo bassa e ha timore per i bambini quindi ha deciso di risparmiare su altri fronti: quando non è al lavoro e riesce a trovare qualcuno che badi ai bambini, con l’aiuto dell’affidataria va a fare piccoli lavori che non aveva mai sperimentato, come sistemare le porte e provare ad imbiancare alcune parti della casa: non sono lavori facili per chi non ha mai preso in mano un pennello o della carta vetrata. Alle volte il desiderio e la forza di volontà fanno di più dell’esperienza, e con fatica ma con grande piacere K. e la sua affidataria hanno cercato di portare avanti l’impresa più che hanno potuto, affiancate a tratti da alcuni artigiani e qualche prezioso volontario. In questi 10 anni è accaduto molto raramente e siamo fieri che questa giovane donna straniera abbia deciso di iniziare da qui il percorso verso una vera autonomia o che almeno ci abbia provato!

Silvia B.


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