Qualche ora di buio e compagnia!

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In un ordinario lunedì pomeriggio, improvvisamente è saltata la corrente in tutto il palazzo e nei condomini accanto! Io e Sara ci trovavamo nei locali comuni insieme a S. e ai suoi compiti di inglese, tutti al buio. Il primo istinto è stato quello di salire al primo piano e tranquillizzare la signora nuova che insieme a sua figlia si era trasferita nella stessa mattinata e si trovava ancora immersa nel trasloco. Una volta assicuratami che si fosse dotata di una torcia e che tutto fosse sotto controllo, ho iniziato a suonare i campanelli degli altri alloggi dello stesso piano. ‘’Tutto ok?’’ ‘’Sì sì’’, ‘’Se hai bisogno sono sotto, puoi scendere, abbiamo le candele’’, ‘’No, grazie sto qui’’. Ho percorso così a piedi tutti i piani, con un riguardo particolare dal terzo al quinto, dove abitano gli anziani. Ho incontrato M. insieme a sua figlia che scendevano per andare nei locali comuni, A. in vestaglia che passeggiava sul balcone, D. che mi chiedeva di andare da V. (che era con una vicina) per sapere se avessero la torcia. C. che si informava se fosse così anche negli alloggi accanto. Dal quinto piano ho scortato M. che scendeva le scale con una piccola luce del suo telefonino per non inciampare. A chiunque incontrassi dicevo la stessa cosa: se vi fa piacere potete scendere, ho dotato la stanza di torce e candele, stiamo in compagnia. Tornata nei locali comuni a seguito della mia perlustrazione, mi son piacevolmente accorta che le persone erano aumentate, e alla spicciolata ne sono scese sempre di più. Così utilizzando le candele acquistate per Halloween e le torce dei cellulari ancora una volta intorno al tavolo della cucina si sono riunite le persone più diverse: ragazzini con i compiti, mamme con bambini più piccoli, anziani che non volevano star su da soli. Il black out è durato poco più di un’ora ma il tempo è volato piacevolmente in compagnia, e in pochi se ne sono accorti.

Silvia B.


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