Lettera alle Famiglie Affidatarie.

Home  /  News  /  La voce del Coordinatore  /  Current Page

Carissime Famiglie,

o meglio Carissime Donatella, Daniela, Sara, l’ordine deriva dalla vostra anzianità nel progetto.

Scrivo a te Donatella, presente da sempre in questo percorso, da quasi 14 anni, un pezzo di vita.

Scrivo a te Daniela, giunta a noi dopo un bel percorso personale.

Scrivo a te Sara, ultima arrivata dopo quasi un anno di esperienza.

Siete persone cosi diverse da chiedersi come possa il percorso del Condominio Solidale essere adeguato per ciascuna dii voi, eppure il Condominio anche nei vostri confronti, come nei confronti di chi vi ha preceduto, Maria e Mohammed, Simone e Debora, Ketty, ha saputo ricevere e donare. Il progetto nella sua flessibilità e capacità di adeguamento verso coloro che vi risiedono o che vi transitano è riuscito ad accogliervi con le vostre tante risorse messe in campo, con quelle ancora trattenute e con i vostri limiti. Avete sempre risposto alle esortazioni e alle domande che il progetto vi ha posto con un sì, a volte con un forse, altre, quando non ve la siete sentita con un no e il progetto comunque anche grazie al vostro contributo ha retto. E di questo ringrazio le colleghe della equipe professionale che come un elastico hanno saputo e sanno fare un passo indietro o due avanti, anche quando indietreggiare costa sacrificio e avanzare costa fatica.

E’ tempo di vacanze, scrivo quindi a chi di voi mi leggerà appena tornata, chi in partenza, chi ancora sul pezzo, perché spero che questa vacanza sia un tempo in cui, pur mantenendo il ruolo e il filo a distanza con il condominio, riusciate a riflettere sul vostro modo di essere stata famiglia affidataria in questo tempo particolare che speriamo di poter chiudere da settembre; troviate la forza e il tempo per arrivare a fine mese con nuove idee, in funzione di un momento che magari vorrete prendervi per ragionare tra voi e farci proposte per ripartire.

Vi scrivo per ringraziarvi e per spronarvi a continuare “ A dare di più a chi ha avuto di meno”.

Andrea T.


Post Tags:



Sponsor