Il paese senza errori, di Gianni Rodari

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C’era una volta un uomo

che andava per terra e per mare
in cerca del Paese Senza Errori.
Cammina e cammina, non faceva che camminare,
paesi ne vedeva di tutti i colori,
di lunghi, di larghi, di freddi, di caldi,
di così così:
e se trovava un errore là, ne trovava due qui.
Scoperto l’errore, ripigliava il fagotto
e ripartiva in quattro e quattr’otto.
C’erano paesi senza acqua,
paesi senza vino,
paesi senza paesi, perfino,
ma il Paese Senza Errori dove stava,
dove stava?
Voi direte: Era un brav’uomo.
Uno che cercava
una bella cosa.
Scusate, però,
non era meglio se si fermava
in un posto qualunque,
e di tutti quegli errori
ne correggeva un po’?

 

Ketty,

tu hai saputo scegliere di fermarti, anche qui, in via Gessi nel nostro condominio solidale, vi hai dedicato tempo, passione, competenze, cuore; hai tracciato una via, hai segnato un cammino.

Altri lo continueranno, altri  non smetteranno di credere che il cambiamento è possibile.

Andrea T.


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