Arrivederci amici!

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Il percorso progettuale all’interno del condominio coinvolge prioritariamente il genitore del nucleo, madre o padre che sia. Con l’adulto fin dall’ingresso si discute di autonomia economica, lavorativa, abitativa anche ‘’relazionale’’ se vogliamo. Si fanno incontri, colloqui e verifiche per tracciare la strada più personale per arrivare ai propri obiettivi. Spesso un grosso tema è la nuova casa, quando arriva, dove sarà e come sarà.

In tutto questo i bambini del nucleo rappresentano i destinatari indiretti, tutto ruota intorno a loro perché l’obiettivo finale è che stiano bene e abbiamo tutte le possibilità di vivere una vita serena.

M. e A. sono andati via la scorsa settimana, per loro i tempi del progetto sono stati molto lunghi oltre che sofferti.

Il piccola A. è cresciuto molto all’interno del condominio, ha dovuto anche subire delle operazioni ed è stato molto coccolato da tutti. È un bambino serio, poco loquace, tranquillo ed è sembrato spesso rifugiarsi nel suo mondo. Il giorno seguente al trasloco la mamma ci ha raccontato che ha pianto tutto il giorno: non aveva salutato tutti i vicini di casa e faceva l’elenco dei nomi. Il momento del trasloco non è mai un giorno solo ma diventa un periodo, di andirivieni, pacchi, scatole, buste, a poco a poco il piccolo alloggio in via Gessi seppur arredato, si svuota. Quando si è trovato definitivamente nell’altra casa, A. ha realizzato di essere veramente uscito dal condominio e ha iniziato a ricordare tutti gli abitanti, anche le bambine che più lo facevano indispettire.

E cosi il lunedì che è tornato a trovarci, subito dopo il centro estivo, ha suonato i campanelli di tutti e li ha salutati con un calorosissimo abbraccio.

Silvia B.


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